giovedì 7 marzo 2013

E poco dopo essermi sdraiata in pozzetto, all'ombra del tendalino in questo caldo pomeriggio per godermi un piccolo “ponsino” comincio a sentire una canzone cantata dal vivo che a poco poco diventa sempre più forte. La riconosco ..è “Oh Happy day...oh happy day...when Jesus washed....”
Penso fra me che qualcuno sta provando uno spettacolo al circolo del marina, ma poi Marco mi chiama e mi dice: “Vieni a vedere...corri!” E allora salto giù sul pontile e vedo quella barca enorme con stampata sulla fiancata “Sailing for Jesus” (dovremmo aver pubblicato la foto giorni fa) che sta uscendo dal porto con questo equipaggio formato da qualche adulto e forse una ventina di ragazzi che stanno cantando tutti assieme con i microfoni salutando tutti, con un impianto stereo degno di una discoteca sfilano piano piano fuori dal marina...Che spettacolo! Qui si vede veramente di tutto...peccato che non ho fatto a tempo a filmarli.
Qui comincia a far caldo...finito Febbraio è arrivato Marzo con le temperature in aumento e la mia contentezza pure! Non che prima si stesse male, ma siamo arrivati qui nei mesi più freddi e seppur le giornate fossero sì calde, la sera si scendeva rapidamente ai 18-19° che per me è uguale a “freddo” o “fredo can” come avevamo insegnato a dire a Jean-Michel. Da qualche giorno infatti il sole splende e scalda bene...così ieri con zainetti e asciugamani decidiamo di tornare a Maspalomas, la spiaggia con le dune. Partiamo in macchina con Emilio e i suoi due amici Luca e Antonio che sono qui in vacanza per una settimana. Qui si dice che al sud dell'isola c'è sempre il sole e fa sempre caldo, anche se per caso qui a Las Palmas è nuvoloso, lì invece vai sul sicuro. Sarà vero? Questa volta decidiamo di andare nella parte est della spiaggia dove non ci sono cespugli “truffaldini” tra le dune, ma solo un gran numero di nudisti con una media over 60 che sfrigolano al sole come dei pomodori rossi! Ma ahimè nuovamente ci accoglie un bel ventone e un sole che va e viene tra le nuvole...insomma esattamente come la prima volta con Ari. Proviamo comunque a stenderci, ma in meno di mezzora siamo già quasi sotterrati dalla sabbia, che ti raffica addosso facendoti quasi male. Il pensiero di condire di sabbia i nostri squisiti panini con il prosciutto crudo Patanegra ci fa decidere di andarcene e in meno di un'oretta siamo di nuovo a Las Palmas. Che si fa? Andiamo a Las Canteras ovviamente e qui troviamo un paradiso, tanto sole, il vento giusto e la possibilità di rifarsi gli occhi per i nostri amici in vacanza! Si sta talmente bene che ..udite udite...faccio il mio primo bagno in oceano da quando sono qui! Eh sì miei cari...finora le gelide acque dell'Atlantico mi avevano dissuaso da ogni tentativo, ma ieri era troppo invitante, non che l'acqua fosse meno fredda...anzi, l'impatto è stato traumatico ma dopo qualche secondo si stava meravigliosamente.
Quindi siamo lì tutti e cinque ad asciugarci al sole quando vediamo una troupe con una mega telecamera, microfonone e bionda annessa che viene ripresa mentre cammina sul lungomare, probabilmente mentre racconta le bellezze dell'isola. Poi ad un tratto si fermano e cominciano a guardarsi intorno e subito puntano dritti su di noi. Senza rendermene conto sono intervistata dalla tipa inglese che mi chiede se ci piace l'isola, da dove veniamo e così via... io cerco di sfoderare il mio miglior inglese, ma l'imbarazzo aumenta man mano che si va avanti...sapete com'è non sono abituata ad avere addosso un occhio enorme che mi riprende...poi per fortuna la parola passa a Luca che non capisce più nulla, non solo per l'inglese ma anche perchè la bionda era veramente gnocca...e non vi dico gli altri tre che pure erano lì imbambolati e sghignazzanti! Beh ci mancava pure l'intervista .... non sappiano dove e se andrà in onda...ma per fortuna nessuno di voi la vedrà sennò sai che sfottò! :-))
Ce ne andiamo dalla spiaggia e il gruppo si divide, Marco e Emilio vanno a fare delle commissioni e io con Luca e Antonio giriamo in macchina alla ricerca di vongole per farci gli spaghetti a cena.
Ma è un'impresa ardua, non solo perchè tutti i supermercati le hanno finite, ma anche perchè siamo in macchina paralizzati nel traffico e io che continuo a fargli sbagliare strada, perchè qui le strade sono a scacchiera e a senso unico...solo che girando sempre in bici dove nessuno ti dice nulla anche se vai sulle corsie preferenziali di taxi e autobus, o sui marciapiedi o in senso contrario, andare poi in auto non è proprio la stessa cosa! Niente paura però...in questo caso dico “fortunatamente” sono in macchina con due napoletani e in men che non si dica siamo di ritorno al marina.
La giornata finisce in barca di Emilio con tutti noi ben scottati dal sole e tra i racconti di vita di questi nuovi amici che ti regalano in qualche modo qualcosa in più da custodire.


Di nuovo Maspalomas..parte est




2 commenti:

  1. Eh si...
    chissà che commissioni dovevano fare Marco e Emilio!
    Scommetto che quando è tornato al marina ti ha detto che ha trovato un golden retriever che gli ha lasciato del pelo biondo addosso
    :-)))
    dai su non essere gelosa
    Il C(oglionazzo)M

    RispondiElimina
  2. P.S. ma alla gnocca potevate fare anche un primo piano. Così di schiena si vede solo un gran bel culo ma il resto???
    Il bavoso CM

    RispondiElimina