martedì 30 settembre 2014

PROBLEMI DI DONNE
Com'è noto lo shopping a Philispburg è semplicemente inevitabile ed anch'io mi sono fatta contagiare...
Mi giustifico con il fatto che in due anni il mio shopping è stato praticamente inesistente e come altra giustificazione aggiungo che i miei quattro straccetti sono oramai pezze nemmeno buone per le pulizie...eh si sa.... la vita di barca rovina tutto, quindi decido di investire qualche dollaro per comprarmi dei nuovi straccetti che altro non sono che canottiere e shorts. Ma già che ci sono mi servirebbe anche della biancheria intima e quindi con la mia amica Patty entro in un negozio di abbigliamento gestito da indiani (come quasi tutti qui) e comincio a rovistare tra i pezzi in saldo. "Vorrei un reggiseno nuovo" chiedo alla commessa creola e questa mi guarda e praticamente mi ride in faccia...rido anch'io e riderete anche voi pensando che non mi serve a molto....ma io mi sono intestardita che ne ho assolutamente bisogno. Quindi mi indirizza al reparto bambini e ovviamente ora è Patty che ride. In conclusione sull'isola è praticamente impossibile trovare misure al di sotto della IV !!!  Le donne locali hanno un balcone esagerato e non solo quello....mi piace definirle delle belle manze (in senso buono) e la cosa sconvolgente è che nei negozi le taglie che spariscono prima sono L-XL e XXL.
Quindi non c'è problema care donne italiane...venite pure qui che di Small e Medium ce ne sono in abbondanza!!! Ma poi dovete tornare subito in Italia se volete farvi ammirare, perchè qui gli uomini amano l'abbondanza, io credo di suscitare in loro un sentimento di compassione e pietà ...probabilmente pensano che sia malata!
Paese che vai usanze che trovi!
Vabbè dai consoliamoci con un bel aperitivo al tramonto!



anzi voglio esagerare...beccatevi questo tramonto  strepitoso!


sabato 27 settembre 2014

Abbelliiiiiiii! Siamo vivi!!!
Mi vergogno immensamente per aver abbandonato così brutalmente il blog, ma le vicissitudini di questi ultimi due mesi ci hanno costretto a farlo.
Niente di grave...anzi!! Per un po' ci siamo rituffati nel mondo del lavoro che ci ha  coinvolto ben più delle classiche 8 ore al giorno, ma ci ha anche ridato un po' di sano stress!  Poi c'è stata nuovamnete una breve pausa e un altro cambiamento di stazionamento barca, o meglio ci siamo spostati nella parte olandese di Saint Martin, quindi ora siamo a Sint Maarten (scritto in olandese). Qui di olandese c'è poco, di americano invece ce n'è troppo. Praticamente si parla inglese e si usano i dollari, anche se c'è una moneta locale che spunta raramente nelle casse o nelle tasche locali.
Siamo precisamente a Philipsburg, la capitale, molto piccola ma vivace soprattutto di giorno quando le navi da crociera vomitano circa 4000 persone a testa, che vengono poi ingoiate da autobus o catamarani commerciali per il giro dell'isola, shopping e degustazioni locali, e poi al tramonto rientrano distrutti e bruciati dal sole, ma ansiosi di rituffarsi nel mega buffet della città galleggiante. Che spasso ragazzi!
Lo shopping qui è d'obbligo, è un enorme duty free che smercia alcool, sigarette, profumi e gioielli, mille luci di casinò e bordelli, e volendo con facilità anche dell'altro. Insomma è definita un po' l'isola della perdizione ma siamo ancora in bassa stagione quindi devo ancora vedere il vero volto di questo posto.
Di qua mi piace di più che di là (parte francese), forse perchè la mia datata antipatia per i francesi mi aveva portato a non sopportare più il loro snobbismo e quel senso di vita trasandata che si portano appresso. Gli olandesi sono più easy, anche se in realtà la parte olandese non è Europa come la parte francese, quindi per restare qui o lavorarci le procedure sono un bel po' più complicate. Never mind...intanto facciamo gli ospiti.
La nostra barca è nuovamente in mare aperto, dondolante alla boa che ci ha "prestato" Roberto, un amico italiano proprietario di una gelateria proprio davanti alla spiaggia. Finalmente acqua turchese, anche se si rolla ben bene, ma ci stiamo riabituando. Abbiamo quasi adottato un pescione enorme che vive sedentario sotto Cheri e ogni qualvolta butto in acqua dei resti alimentari  si precipita fuori per vedere se fanno al gusto suo. Un bestione.... all'inizio l'ho scambiato per uno squaletto...figuratevi poi che voglia avevo di fare il bagno, ma ci hanno prontamente chiarito che si tratta di una Remora...ovviamente ora lo chiamiamo Remo.
Ci sono ancora mille altre cose che vi devo raccontare ...ma non tutto in una volta, così magari vi riacchiappo tutti, o miei fedeli lettori!
                                                          Lui è Remo
                                                    


                                               

Oggi solo 3 navi da crociera


                                                      Adesso viviamo qui: