lunedì 15 aprile 2019

Ciao a Tutti,
sono ricominciati i turni, sono di nuovo allerta nella notte.
Intorno non v'è  l'oceano  ma la terra, i muri il cemento.
Non rumori di vento, di acqua.

(Prima) sono partito; un amico che chiama una giornata da passare insieme.
Cose che si possono fare da soli ma che fatte assieme hanno un altro sapore, ti allargano il cuore quando condividi.

Poi vieni riassorbito nella "TUA" vita, o forse è  solo quella che hanno "scelto" di farti
volere.
Ma ti rimane quell'attimo, magari fuggente che talvolta riesci a cristallizzare, a rendere perfetto. 
Quel soffio di vento, quel battito d'ali, quell'onda perfetta.

Allora vuoi la tua VITA: pochi hanno ancora dentro il sacro furore della guerra, di combattere per.
 Anestetizzare questa pulsione alla ribellione. (si vuole).
 Ci sono vari modi di guerra, di combattimento, di ribellione; non c'è lo spargimento di sangue, la sopraffazione. (ma).
La parola è un'arma potentissima.
Conoscere il rispetto ed avere un onore. (la differenza).

Qundo sono partito, (prima), ho scelto la strada più difficile, quella che ora viene vista come la più  difficile fu la più lunga  in termini di tempo.
Viene, a mio parere, vista cosi da chi non ha tempo; ma che ne sappiamo noi del tempo? Ne avete mai parlato con un fisico teorico? In campo nautico sapere che ore fossero fu fondamentale per scoprire dove si era, per non perpetrare gli infausti naufragi.
Se non lo avete mai letto vi consiglio "Longitudine" di Dava Sobel.

Quando sono partito in barca avevo scelto la strada più difficile da innumerevoli punti di vista, e li sto degustando tuttora; ma allora come in questo partire, mi sono riempito di bellezza.

Stavolta BUONA VITA è più  carico che mai.




sabato 30 marzo 2019


Giusto x riflettere  su quanto il parlare di una cosa se ne aumenta l'importanza; cosi mi son trovato sulla testa un fastidioso elicottero, divieti di sosta e polizia e vigili urbani piazzati ovunque. Quanto ci è  costato? Quanta importanza abbiamo dato a queste persone? Ad ignorarli avremmo fatto meglio. Tanto le contraddizioni erano nei loro stessi relatori. https://www.ilfattoquotidiano.it/2019/03/30/congresso-delle-famiglie-il-monologo-di-crozza-levento-dellanno-del-1400-pero-e-sempre-un-evento/5073609/

venerdì 8 marzo 2019

Ciao a tutti,
Quanti modi di viaggiare avete usato? A parer mio i più  interessanti sono quelli pubblici. Da quando il mondo è  divenuto piccolo è  un modo estremamente interessante. Molto meno inquinante delle proprie autovetture, ci consente di conoscere gli altri e quindi di non averne paura. È  sempre la paura che ci limita, che non ci permette di volare,.... sarà perché  una volta le mie ali erano le vele?

giovedì 21 febbraio 2019

Ciao a Tutti,
forse mi sto solo risvegliando dal letargo?
Mi sto accorgendo che sto selezionando molto, come sempre si cambia, in questa fase della mia vita sono selettivo. Tendenzialmente la mia indole socievole si manifesta, ma subito dopo me ne pento.
Mi danno fastidio le persone che mi fanno perdere tempo; oddio non è che sia super presissimo ma non sopporto che mi si occupi l'unica ricchezza di cui dispongo: il TEMPO.
Ovviamente le considerazioni si sprecano, ma rimane in me un'unica sensazione di profondo disagio quando qualcuno o questo sistema mi occupa il tempo.
Rivendico il diritto di occupare il mio tempo.
Certo la barca a vela si potrebbe paragonare ad un mezzo lumaca rispetto ai moderni mezzi di trasporto, anche il gap storico tra la vela ed altri mezzi negli anni (avrei voluto scrivere nel tempo) è aumentato in modo esponenziale, MA la capacità che ti trasmette una vela di occupare il tuo tempo per me è enorme.
Ti obbliga a continue attenzioni e studio, accorgimenti e fantasia; ti occupa ti pervade ma se fa parte di te non puoi non entrarne in simbiosi. Ed allora quello è il tuo tempo.
Il tempo delle albe e dei tramonti. Dei pensieri e dell'ascolto.

I limiti e le paure spesso sono solo illusioni; chi l'ha detto?

Buona vita

venerdì 15 febbraio 2019

Ciao a Tutti,
Come sto? A dire il vero non saprei. Sento il tempo passarmi per le mani ed è una strana sensazione. Sono in un limbo, sono in attesa ma non so di cosa; sono passati mesi, siamo in un altro anno. 
Poche cose da raccontare e poco da considerare.
Poche foto, sole basso e freddo.
Pochi colori, pochi sorrisi, poca umanità intorno a me.
Sono felice? O sono solo sereno?
Verso dove andare?
Apettare sulla riva o buttarsi in acqua? Forse sto solo rallentando e mi sto rendendo conto di una nuova condizione?
Ho rivisto Andrea e mi ha riconosciuto. Belle sensazioni e bella famiglia.

Scusate se non ho molto da dire.