sabato 11 ottobre 2014

Ciao a Tutti,
Silvia vi ha parlato giorni fa della remora da lei nominata Remo che ha vissuto come inquilino del piano di sotto della nosttra barca. Era molto interessante non solo per le dimensioni, circa 1 mt di lunghezza ma anche per la voracità. Tutto ciò che lanciavamo di commestibile lei andava a degustarlo.
Diverso invece il comportamento del 2° inquilino del piano di sotto.
Un giorno mi sono immerso mentre Silvia ancora riposava per pulire la chiglia da alghe e denti di cane che infestavano l'opera viva e funestavano le nostre prestazioni veliche.
Appena immerso una lunga e affusolata sagoma che riempiva lo spazio tra la deriva e lo skeg di Chery mi osservava con occhi truci. Sono letteralmente schizzato sopra il dinghy affiancato alla barca dddaal quale mi ero immerso. Dovevo riorganizzare le idee: cos'era? sembrava un grande, molto grande, luccio, ma più cattivo.
Io ero armato di spazzola... Ho pensato che ero più grosso, se ne sarebbe andato.
Mi sono reimmerso, ci siamo guardati per qualche secondo, poi armato della mia fidata spazzola mi sono mosso verso di lui.... e lui verso di me!!!!
Ho rimìnunciato alla sfida. Non con un BARRACUDA DI OLTRE UN METRO.
Remo era sparito da un paio di giorni, per questo??? Io mi immersi convinto che non vi fosse nessuno....
Certo che il comportamento di Lucio è completamente diverso: esce solo per controllare ciò che buttiamo molto lentamente e senza assaggiare nulla. Ogni tanto esce in caccia.
Poi torna... quando e come se ne andrà?

Ciao a Tutti,
facciamo un salto nel presente, guardate cosa ci hanno ormeggiato nel marina di fianco ...non riesco a caricarre le foto... ma vi dice niente il nome Stars and Stripes?
Andiamo a farci un giro?

mercoledì 8 ottobre 2014

Ciao a Tutti,
e partenza a vela fu.
Ma stavolta ci siamo un pò divertiti.
Lascio la boa in silenzio con una leggera brezzolina giusto per spostarmi ad 1 nodo di velocità.
Ora sono ad un bivio: risalire sottovento a St. Kids o passare nel canale che divide le 2 isole (2 scogli quasi nel mezzo). Ovviamente propendo per passare nel canale, se il vento rimane così poi saremo esterni all'isola e oltre ad un pò d'onda sicuramente un pò più di vento.
Per fortuna Silvia si sveglia e mi aiuta perchè il vento è un pò ruotato e sta rinforzando inoltre stanno arrivando le nuvole e non so se riusciremo ad accendere il motore.
Comunque tranquilli, se qualcosa va storto torno indietro e passo sottovento all'isola.
Ma oramai Silvia al timone è più di una sicurezza.
Usciamo dal canale e sotto un cielo plumbeo volgiamo la prua verso il lato sottovento di Saint Martin.
Verso le 13 quando un raggio di sole fa capolino tra le nubi accendiamo il motore (PARTE!! non ci avrei scommesso) e non lo spegneremo più fino all'atteraggio nella rada di Marigot. La navigazione è stata varia visto che il vento a volte aumentava e poi calava.
Arriviamo al trramonto e veniamo intercettati da una nave che pattuglia le acque di Sint Maarten (parte ex olandese di questa isola) che ci chiede generalità e nostra rotta.
Gentili e cortesi ci lasciano proseguire per seguire un barchino di un solitario diretto in Venezuela. Diamo ancora nella rada di Marigot e domani inizierà un'altro capitolo della nostra avventura.

martedì 7 ottobre 2014

Ciao a Tutti,
sono andato a rivedermi i vecchi post, non ricordo neppure quello che abbiamo scritto di ciò che abbiamo vissuto. Vediamo il tragitto per arrivare a Saint Martin: usciti da Point a Pitre ci siamo fermati all'isoletta di Gosier giusto per non essere troppo lontani in caso di problemi.
La partenza a vela e la navigazione sotto costa a Guadalupe fino a Deshaies è stata lenta a causa del vento scarso ma anche, ma questo l'ho capito solo quando siamo arrivati qui a Phillisburg,a causa delle alghe che hanno cominciato a proliferare in quello stagno chiuso che è il marina di Point a Pitre. Da qui sempre con partenza  a vela e vento scarso, velocità ridotta raggiungiamo di notte l'ormeggio sottocosta a Nevis dopo essere passati sottocosta a ll'isola di Montserrat per vedere l'impressionante colata lavica che ha coperto la vecchia capitale; ma tornando all'atteraggio notturno, non conoscendo il posto troviamo dopo una veloce ricerca una boa dove attaccarci la più libera da ostacoli prevedendo l'ennesima partenza a vela l'indomani.
Alla prossima
Ciao a Tutti,
eccomi qua davanti ad una pagina bianca da riempire del nostro blog.
Ma sono successe così tante cose, alcune non raccontabili, che faccio fatica a capire come fare a rimettere tutto in ordine. Emozioni e sentimenti, ragionamenti e sogni che si mescolano in un turbine di cose da dire e raccontare.
Come sempre vorrei dire tutto, far vivere le mie emozioni, farVi cadere dove sono caduto, ma tutto questo non è possibile; l'ennesima mia frenesia: tutto a tutti...
Vabbè proviamo:
quando sono partite le sorelle di Silvia, a parte per me essere fiinite le partite di carte, sono iniziati i problemi su cosa fare nel futuro.
Ma a questo punto ci ha pensato Chery bloccando il motore.
Ora i ricordi si fanno confusi, tra cercare da lavorare, cercare un meccanico,  fino all'arrivo di Vintas non vi dico... O forse ve lo racconto tra poco ora devo andare ma prometto di scrivere ancora oggi.

martedì 30 settembre 2014

PROBLEMI DI DONNE
Com'è noto lo shopping a Philispburg è semplicemente inevitabile ed anch'io mi sono fatta contagiare...
Mi giustifico con il fatto che in due anni il mio shopping è stato praticamente inesistente e come altra giustificazione aggiungo che i miei quattro straccetti sono oramai pezze nemmeno buone per le pulizie...eh si sa.... la vita di barca rovina tutto, quindi decido di investire qualche dollaro per comprarmi dei nuovi straccetti che altro non sono che canottiere e shorts. Ma già che ci sono mi servirebbe anche della biancheria intima e quindi con la mia amica Patty entro in un negozio di abbigliamento gestito da indiani (come quasi tutti qui) e comincio a rovistare tra i pezzi in saldo. "Vorrei un reggiseno nuovo" chiedo alla commessa creola e questa mi guarda e praticamente mi ride in faccia...rido anch'io e riderete anche voi pensando che non mi serve a molto....ma io mi sono intestardita che ne ho assolutamente bisogno. Quindi mi indirizza al reparto bambini e ovviamente ora è Patty che ride. In conclusione sull'isola è praticamente impossibile trovare misure al di sotto della IV !!!  Le donne locali hanno un balcone esagerato e non solo quello....mi piace definirle delle belle manze (in senso buono) e la cosa sconvolgente è che nei negozi le taglie che spariscono prima sono L-XL e XXL.
Quindi non c'è problema care donne italiane...venite pure qui che di Small e Medium ce ne sono in abbondanza!!! Ma poi dovete tornare subito in Italia se volete farvi ammirare, perchè qui gli uomini amano l'abbondanza, io credo di suscitare in loro un sentimento di compassione e pietà ...probabilmente pensano che sia malata!
Paese che vai usanze che trovi!
Vabbè dai consoliamoci con un bel aperitivo al tramonto!



anzi voglio esagerare...beccatevi questo tramonto  strepitoso!


sabato 27 settembre 2014

Abbelliiiiiiii! Siamo vivi!!!
Mi vergogno immensamente per aver abbandonato così brutalmente il blog, ma le vicissitudini di questi ultimi due mesi ci hanno costretto a farlo.
Niente di grave...anzi!! Per un po' ci siamo rituffati nel mondo del lavoro che ci ha  coinvolto ben più delle classiche 8 ore al giorno, ma ci ha anche ridato un po' di sano stress!  Poi c'è stata nuovamnete una breve pausa e un altro cambiamento di stazionamento barca, o meglio ci siamo spostati nella parte olandese di Saint Martin, quindi ora siamo a Sint Maarten (scritto in olandese). Qui di olandese c'è poco, di americano invece ce n'è troppo. Praticamente si parla inglese e si usano i dollari, anche se c'è una moneta locale che spunta raramente nelle casse o nelle tasche locali.
Siamo precisamente a Philipsburg, la capitale, molto piccola ma vivace soprattutto di giorno quando le navi da crociera vomitano circa 4000 persone a testa, che vengono poi ingoiate da autobus o catamarani commerciali per il giro dell'isola, shopping e degustazioni locali, e poi al tramonto rientrano distrutti e bruciati dal sole, ma ansiosi di rituffarsi nel mega buffet della città galleggiante. Che spasso ragazzi!
Lo shopping qui è d'obbligo, è un enorme duty free che smercia alcool, sigarette, profumi e gioielli, mille luci di casinò e bordelli, e volendo con facilità anche dell'altro. Insomma è definita un po' l'isola della perdizione ma siamo ancora in bassa stagione quindi devo ancora vedere il vero volto di questo posto.
Di qua mi piace di più che di là (parte francese), forse perchè la mia datata antipatia per i francesi mi aveva portato a non sopportare più il loro snobbismo e quel senso di vita trasandata che si portano appresso. Gli olandesi sono più easy, anche se in realtà la parte olandese non è Europa come la parte francese, quindi per restare qui o lavorarci le procedure sono un bel po' più complicate. Never mind...intanto facciamo gli ospiti.
La nostra barca è nuovamente in mare aperto, dondolante alla boa che ci ha "prestato" Roberto, un amico italiano proprietario di una gelateria proprio davanti alla spiaggia. Finalmente acqua turchese, anche se si rolla ben bene, ma ci stiamo riabituando. Abbiamo quasi adottato un pescione enorme che vive sedentario sotto Cheri e ogni qualvolta butto in acqua dei resti alimentari  si precipita fuori per vedere se fanno al gusto suo. Un bestione.... all'inizio l'ho scambiato per uno squaletto...figuratevi poi che voglia avevo di fare il bagno, ma ci hanno prontamente chiarito che si tratta di una Remora...ovviamente ora lo chiamiamo Remo.
Ci sono ancora mille altre cose che vi devo raccontare ...ma non tutto in una volta, così magari vi riacchiappo tutti, o miei fedeli lettori!
                                                          Lui è Remo
                                                    


                                               

Oggi solo 3 navi da crociera


                                                      Adesso viviamo qui: