martedì 11 febbraio 2014

Ciao a Tutti,
vediamo un po' sicuramente siamo stati un po' pigri in questi giorni.
Vi faccio un riassuntino di questi giorni: arrivati come spero abbiate letto di fronte al paesino di Saint-Anne vi siamo rimasti per 2 giorni senza neppure fare l'ingresso alla dogana in Martinica. Il paesaggio, l'acqua calda e la voglia di rilassarci hanno prevalso sulle formalità da espletare. La nostra bella bandiera gialla (che nel codice di segnalamento marittimo indica un'imbarcazione che richiede di poter espletare le pratiche per poter entrare in un nuovo Stato) issata sulla dritta dell'albero di maestra faceva bella mostra di se. Finalmente il 3° giorno ci decidiamo ad entrare nel canale che conduce alla fine del CUL-de-SAC de le Marin; in pratica un Hurrican hole dove si sono sviluppate le maggiori attività inerenti le attività di noleggio e della nautica da diporto in generale.
I contrasti anche qui non mancano: siamo in Francia, la Martinica è un DOM (uno di quei possedimenti d'oltremare che resistono dall'epoca del colonialismo), i prezzi sono paragonabili ad una qualsiasi capitale europea, ma molte case sono baracche; poi vi è il marina nuovo, cemento e vetrate, contro assiti e case in stile simil coloniale; infine le barche: un marina sempre pieno dove i catamarani e le imbarcazioni sopra i 50 piedi la fanno da padrone mentre all'ancora un variegato e incredibilmente grande numero di imbarcazioni di ogni forma e materiale e dimensione dondolano pigramente: ed il clima... acqua decisamente più calda ed in cielo una continua alternanza di nubi e sole pioggia e vento.
Arriviamo tardi al posto di dogana, abbiamo delle indicazioni vecchie, è stato traslocato nella parte nuova e qui alle 18.00 locali (in pratica al tramonto) chiudono quasi tutti. Ci accontentiamo di un giretto alla ricerca di un market ma pare che sia a 15 Km (la notizia è errata o come si manifesta poi il nostro francese è da ripassare, o meglio studiare velocemente). Tornati verso il marina scopriamo una navetta verso un Carrefour... bisogna acquistare almeno 150€ ma gli siamo simpatici è l'ultimo giro poi si chiude ed allora abbiamo 40' per poter fare la spesa.
Torniamo in barca e per la 3° notte non abbiamo ancora regolarizzato la nostra entrata in Martinica.
Ma qui vi sono talmente tante imbarcazioni che pare non interessare a nessuno. Inoltre con tutta la loro storia di pirati e combattimenti e contrabbandieri e chissà cos'altro, noi siamo ben misera cosa.
Sono stati 2 giorni di sole e temperatura mite, ma oggi il terzo giorno piove; provo distrattamente a chiamare Martigues al VHF e la risposta arriva, stanno per arrivare ma oggi è tutto un susseguirsi di groppi e piovaschi con nuvole nere che si muovono nel cielo velocemente; i giorni scorsi erano bianche e pigre. Scendiamo a terra per fare acquisti di cime che si sono usurate durante la traversata e per fare finalmente dogana. Che differente da Capo Verde: là in un'impeccabile divisa un militare della polizia marittima compilava carte ma si aveva un contatto umano, tra Creolo Portoghese e Spagnolo qualcosa si riusciva a comunicare; qui si entra in capitaneria una molto piacevole signorina da dietro un bancone con un sorriso indica una saletta dove vi sono 5 computer (ordenatur) dove si compila un modulo lo si stampa si torna da loro, mettono un timbro, molto gentilmente si pagano 5 euro (7€ per ogni isola a Capo Verde dove si faceva l'ingresso ma non l'abbiamo fatto in tutte...) e si va via....
Per tornare in barca facciamo un giro largo ed andiamo a visitare le varie baiette che sono poi i punti maggiormente protetti dagli uragani. Qui scopriamo un gran numero di barche abbandonate e semiaffondate, facciamo la conoscenza di Franco e Silvana della barca Scherzamica, vivono qui e si spostano per lavorare come skipper e hostess per dei russi. La barca è piazzata qui con 5 ancore in tutte le direzioni a ridosso delle mangrovie, mi spiace non averla fotografata. Rientriamo in barca e nel pomeriggio torniamo per finire la spesa dei materiali per la barca schivando i piovaschi, mentre rientriamo troviamo i nostri amici che stanno sbarcando! E' il compleanno di Silvia ed allora cerchiamo un posticino in spiaggia dove i bimbi dopo 15 giorni di traversata possano giocare e noi ci scambiamo le nostre “avventure”. Sicuramente a Silvia mancano le sue amiche e le loro chiacchiere veloci e taglienti... ma anche qui non è male, i piedi nella sabbia e un calore che non da fastidio. Certo lei vorrebbe qui le sue amiche, lo si nota che le mancano.
P.S. non riesco a caricare le foto... sarà per la prossima volta

domenica 9 febbraio 2014






Ciao a Tutti,
questo post è dedicato a Kathy!!!












Questo è uno dei pesci volanti che si "suicidavano" durante le notti.

venerdì 7 febbraio 2014

IL DIARIO DI SILVIA

Stiamo per iniziare il 5° giorno di traversata oceanica verso i Caraibi destinazione Martinica. La nostra posizione è 16°.18' N, 33°.39' W. Percorse finora 514 Miglia, ne mancano 1581.
Finalmente sta spuntando il sole dopo 4 giorni di copertura totale che non aiutava il nostro morale e nemmeno i pannelli solari. Carenza energetica soprattutto la sera, ridotti al minimo i consumi. La sera del 3° giorno abbiamo acceso il motore per 1 ora ricaricando un po' le batterie e permettendoci di avere un contatto radio serale con gli amici del network italiano. Come già sapete ogni giorno alle 13,00 e alle 21,00 UTC c'è l'appuntamento con questi “cari” radioamatori che dall'Italia danno un supporto a tutti i naviganti che passano gli Oceani.
Lui, l'Oceano, è stato un po' grigio in questi giorni, non sembrava molto amichevole ma in realtà le sue onde sono basse e ci spingono a poppa. L'Aliseo è abbastanza stabile ma soffia ancora un po' da N/E; dovrebbe diventare un E andando avanti.
Stiamo tenendo una buona media per i nostri standard, circa 130 M al giorno con velocità media di 5,5 nodi. Il morale va ad alti e bassi. Come sempre i primi giorni si fa fatica a prendere il ritmo, i turni di notte ti scombussolano molto, ma per fortuna questa volta il mal di mare mi ha risparmiata, quindi abbiamo potuto sfamarci bene con le innumerevoli “delizie” che avevo preparato il giorno prima della partenza.
Un paio di rotture mi hanno messo addosso un po' di ansia nei giorni scorsi: il tangone che teneva aperto il fiocco sopravento si è letteralmente piegato sullo strallo a causa di un'onda che ha fatto straorzare la barca mandando il fiocco a collo e il caricabasso non ha tenuto il tangone verso prua. Niente paura il Capitano ne ha uno più corto di riserva e intanto si accinge a tagliare e rimettere a posto quello piegato...pazienza sarà un po' più corto.
Seconda rottura ieri quando lo stralletto sul quale era inferita la tormentina si è sfilato dal “Norsmann” in testa d'albero. Anche qui si tira fuori lo strallo di riserva e con un po' di ingegno e una drizza si riposiziona. Tutte queste operazioni ovviamente hanno dei tempi molto lunghi perchè si è in mare aperto, con la barca lanciata a 6 nodi e le onde che ti fanno rollare. Naturalmente si è legati, ma questo impedisce e rallenta ulteriormente i movimenti. Per fortuna tutto si risolve, non sono grossi danni, ma in molti ci hanno detto che in traversata (e non solo) si rompe di tutto, è meglio aspettarsi che si rompa ogni giorno qualcosa e se questo da una parte aumenta la tua attenzione, dall'altra aumenta anche l'ansia per la prossima cosa si romperà. Man mano che passa il tempo però, come già sperimentato, il disagio diminuisce e ce la mettiamo tutta per restare sereni.

Ritornando alle vele abbiamo provato diversi assetti: randa con fiocco tangonato a farfalla, randa con 1 mano + mezzo fiocco, mezzo fiocco sottovento + tormentina tangonata sopravento. Quest'ultima sembra la situazione ideale per ora, che dà il maggior equilibrio a Cheri e non fa lavorare troppo il nostro instancabile Gas.
Oggi il menù prevede pasta con il ragù. Il ragù preparato e messo sottovuoto nei vasetti è un'ottima soluzione per le lunghe navigazioni dove la carne fresca non è reperibile. Speriamo di pescare anche qualcosa anche se non abbiamo ancora avuto il tempo e la voglia di provarci.
Ha ricominciato a piovere, arrivederci sole, speriamo di rivederti domani per un po' di tempo in più.

Sabato 25/01/2014
8° giorno di navigazione: da ieri il panorama è cambiato, o meglio sono cambiati i colori visto che il panorama è sempre lo stesso! Lo scenario tipico da traversata con Alisei descritto sui libri ha preso il sopravvento : il cielo è di un azzurro brillante con poche nuvolette soffici qua e là, il mare è di un blu strabiliante, sembra sia cosparso di milioni di piccoli pezzi di specchi che riflettono la luce quasi abbagliandoti. Ve lo immaginate ascoltare “Caruso” a tutto volume in pozzetto guardando questo spettacolo? Le emozioni sono talmente forti che mi vengono quasi le lacrime agli occhi. Marco si fa rapire per ore guardando l'orizzonte. Io sono meno sensibile al suo fascino, lo adoro e mi ci perdo quando risplende e lo “schivo” e lo temo quando è buio e “alza la voce” (alza le onde). Allora mi piace rintanarmi nel guscio e farmi cullare. Cullare è un termine romantico in questo contesto , rollare definisce meglio la realtà. Si rolla di continuo, le onde tendono ad essere ancora irregolari e tutto balla. Gli stipetti sono riempiti di strofinacci, presine, pezzi di cartone e qualsiasi altra cosa che aiuti ad attutire i rumori che vi sono all'interno a causa degli oggetti che continuano a sbattere. Poco importa se prima di partire cerchi di sistemare tutto alla perfezione in modo che ogni cosa si incastri e non si muova. Ci sarà un crescendo di “stic, stoc, stac” specialmente di notte, che non danno tregua. Poi cerchi di eliminarne uno e ne compare subito un altro. E' matematico, è una battaglia persa.
La mia battaglia maggiore è in cucina per cercare di tener fermi utensili, piatti e cibo che mi sfuggono via senza pietà. A pranzo oggi mi è volata una forchetta e il Capitano l'ha ritrovata dopo 10 minuti di ricerche. In più in questa andatura abbiamo il frigo sopravento e ogni volta che lo apri devi stare attento che non ti crolli tutto addosso. Diciamo che non è proprio una crociera, ma a noi (forse un po' masochisti a volte) CI PIACE COSI'!
Parliamo un po' di navigazione: la media di percorrenza è ancora buona, sempre attorno alle 130 M al giorno. In questo momento mancano 1148 M, percorse 947, domani dovremmo essere a metà strada. Posizione: 15°.50' N, 41°.10' W. Nei giorni scorsi mi ero scordata di dirvi che abbiamo incrociato 2 barche tedesche partite quando noi da Mindelo. Spika e Salmon (questi i nomi) ci hanno inseguito per un po' ma poi li abbiamo seminati. Ieri notte abbiamo incrociato un'altra barca francese Montalò. Stranamente parlavano un po' di inglese (credo che i francesi siano l'unico popolo che si rifiuta di parlare un'altra lingua al di fuori della loro!), ma con un mix di anglo-francese siamo riusciti a capirci. Anche loro destinazione Martinica; questa volta loro ci hanno seminato. Che snob!

Giovedì 30/01/2014
Inizia il 13° giorno. Mancano 550 M, praticamente siamo a ¾ della strada. Questa 2° settimana di navigazione è decisamente più piacevole, cielo azzurro, pochi groppi (brevi acquazzoni) e mare molto più tranquillo tanto che sono ben più rilassata con lui, l'Oceano, ma meglio non abbassare la guardia. Stamattina abbiamo issato anche la randa dell'albero di mezzana per farci spingere un mezzo nodo più veloci. Così abbiamo ben 3 vele che si pavoneggiano su Cheri. Non abbiamo più incontrato altre barche. Ogni tanto compare un gabbiano che ti fa subito pensare di essere vicino alla terra, ma in realtà la prima volta che l'ho visto eravamo esattamente in mezzo, lontani 1000 Miglia. Come faranno a volare così lontano e per così tanto tempo? Mi vien voglia di urlargli di venire a risposarsi un po' sull'albero di Cherazada, ma lui è perfettamente a suo agio con le ali spiegate.
I turni di notte diventano sempre meno pesanti anche se Marco fa sempre più ore di me di guardia. Abbiamo ormai una routine consolidata, ma che ruota ancora sull'orario UTC (orario di Greenwich), anche se ci avviciniamo al 60° di longitudine. Ogni 15° scatta un'ora di fuso orario per cui all'arrivo saranno -4 ore rispetto a Greenwich (-5 ore dall'Italia). Fa un po' strano svegliarsi al mattino alle 9 UTC e vedere che fuori inizia appena ad albeggiare. Il resto della giornata passa tra cucina, lettura, cucito per me e lavoretti per Marco, e riposo. Oggi il Capitano mi ha promesso un film nelle ore centrali della giornata quando i pannelli solari caricano al massimo. Forse ciò vi farà sorridere, ma questa è veramente una cosa speciale per me. Guardare un film in mezzo all'Oceano...figata!


Domenica 2/02/2014
Manca poco! Il Gps in questo momento segna 182 M mancanti.
Negli ultimi 3 giorni il vento ha deciso di andare in vacanza costringendoci a ridurre drasticamente la velocità e abbassando notevolmente la nostra media. Che smacco! Noi eravamo già tutti gasati di arrivare lunedì pomeriggio e invece abbiamo dovuto rivedere i nostri calcoli. Se continua così raggiungeremo terra nelle prime ore di Martedì. Magari a voi non sembra una gran differenza, ma vi assicuro che dopo più di 2 settimane in mezzo al mare, la differenza la fa. Ok cmq va bene così, fa parte del gioco. L'unica “noia” è l'avvicinamento a terra di notte che è decisamente più delicato e richiede molta più attenzione, ma l'atterraggio è previsto nella baia di St.Anne che a detta di tutti i portolani è molto facile e non presenta pericoli di sorta.
In compenso questo poco vento ha reso la vita a bordo ben più confortevole, senza gran scossoni e e rollii impetuosi. Ieri abbiamo provato la doccia all'aperto, in pozzetto con la solar-shower, che in pratica è una sacca di plastica nera che riscalda l'acqua al suo interno con il calore dei raggi solari. Ieri era quasi bollente. Per evitare cadute ci siamo seduti per terra in pozzetto, ma l'effetto sapone sul corpo mi ha fatto diventare una vera e propria saponetta che guizzava da una parte all'altra del pozzetto e sebbene cercassi di tenermi in tutti i modi ho inesorabilmente aumentato il numero dei miei già innumerevoli ematomi. Povera me!



Lunedì 3/02/2014
Sto scrivendo ora queste righe per ingannare l'attesa in vista del prossimo arrivo, previsto fra 9 ore circa. Invano ho tentato di dormire oggi, l'adrenalina sale; dovremmo riposare visto che la notte sarà lunga e più vigile del solito, ma la sindrome da atterraggio non ci molla. Da un certo punto di vista mi mancherà questo spettacolo, il mio quotidiano Buongiorno all'Oceano che mi riempiva gli occhi di blu. E' stata un'esperienza molto grande per me, difficile psicologicamente, spossante fisicamente, ma incredibilmente unica e vitale.


Martedì 4/02/2014
L'àncora tiene. SIAMO ARRIVATI!!...dopo 16 giorni e 16 ore di navigazione. E' buio pesto, sopra di noi un tetto di stelle e intorno a noi tante altre luci che ci sembrano ancora qualcosa di estraneo. Cheri ora è ferma e si gode beatamente il meritato riposo.
Noi siamo stralunati e felici, brindiamo, mangiamo, cantiamo e balliamo in pozzetto nel cuore della notte.
Poi crolliamo come sassi tra le braccia di Morfeo, aspettando che arrivi il giorno a darci il benvenuto in questo nuovo mondo che abbiamo trovato lungo la strada.

Grazie Oceano per averci lasciato passare.

Grazie Cheri per averci portato, protetto e confortato.

Grazie Gas per non aver mollato.

Grazie mio Capitano per avermi dato il coraggio e la forza di farlo.

giovedì 6 febbraio 2014

IL DIARIO DI MARCO













Sabato 18/01/2014, ore 12,30 UTC
Partiamo, non abbiamo voglia di rimanere ad aspettare i pezzi per Gas, il timone a vento.
Silvia vorrebbe essere di là per il suo compleanno, speriamo di riuscirci.
Anche qui la partenza è azzeccata, anche con l'aiuto di Holgar di Indiana, indoviniamo la corrente ed usciamo a 8 nodi!! Una volta fuori dal canale le onde iniziano a divenire confuse, incrociandosi con quelle che sono passate a settentrione di Sao Antao. Balleremo per circa 80 miglia, provando soluzioni per cercare di ottimizzare ed equilibrare la velatura e rendere la vita facile a Gas. Speriamo riesca a timonare per tutta la traversata, altrimenti saranno guai. Oggi è il 23 e nonostante mi sia ripromesso, e promesso anche a Daniele, di scrivere tutti i giorni, non sono riuscito.
Lasciamo stare le sensazioni e limitiamoci ai fatti.
I° giorno: onde confuse da N/E e E, vento da N/E 4-5 con copertura del cielo del 60%, notte tranquilla, prove di velature e vele; 2 barche ci passano.


Domenica 19/01/2014. II° giorno: qualche pesce volante in tuga la mattina, la notte abbiamo ripreso e superato anc 2 vele. Rivettato punto scotta randa, erano saltate le teste. Altre prove di velatura, la barca continua a rollare. Onde sempre confuse, periodo corto, cominciano ad alzarsi. A volte vento tra 4 e 6 (durante i groppi), copertura 70-80%. Le 2 vele se ne vanno. Notte rollante, non abbiamo ancora preso i ritmi, facciamo fatica.


Lunedì 20/01/2014. III° giorno: ancora pesci volanti in tuga alla mattina, riprese le 2 vele, contatto radio, sono Spika e Salmon, tedeschi diretti in Martinica. Qualche rumore dal timone a barra e dal timone a ruota, altre prove di velatura. Errore mio su fiocco tangonato: il fiocco va a collo, la ritenuta non ha un angolo corretto e il tangone si piega a 2/3 sulla sartia. Ora tormentina tangonata a dritta, fiocco a sx in base al vento. Onde più alte ma periodo più lungo, sempre confuse da N/E e E.
Vento N/E 4-6. Groppi e scrosci di pioggia, si rolla un po' meno, ancora alcune straorzate sulle onde più alte. La notte tranquilla, incrociamo davanti a Spika e Salmon, poi io mi addormento durante la mia guardia.


Martedì 21/01/2014. Pesci volanti in tuga. Cazziatone da Spika via Vhf: la notte li abbiamo incrociati pare da molto vicino pericolosamente, a luci spente (lo avevo tralasciato, non riuscivamo a caricare le batterie e la notte con le luci di navigazione e il frigo non reggevano, perciò spegnevo le luci durante la guardia). Ci chiedono di navigare più lontano. Giustamente durante il pranzo vedo scendere lo strallo della tormentina che rimane sulla drizza. Trovo un altro strallo ma è troppo giusto, in qualche maniera sistemiamo issandolo con la seconda drizza di fiocco; si è sfilato il Norsmann dalla testa (lavoro fatto a Las Palmas). Onda sempre alta prima dei groppi, un po' meno confusa, vento N/E 4-6, scrosci di pioggia nei groppi, copertura nuvole 80-90%. Accendiamo il motore per 1 h e mezza e ne approfittiamo per avere il contatto radio SSB oltre che alle 13 UTC anche alle 21 UTC. Notte tranquilla e me la passo quasi tutta in pozzetto (altro errore: il giorno dopo sono stanco).


Mercoledì 22/01/2014: sempre pesci volanti in tuga. Stanotte mi sono di nuovo addormentato in turno. Per fortuna che al collegamento radio con Spika risultiamo 20 M avanti e anche il collegamento radio è difficile sia per le batterie basse sia per la distanza. Ci accordiamo per un contatto radio SSB alle 18, ma non ci riusciamo. Invece ci riusciamo con il VHF perchè nel frattempo ci hanno preso 8 M, siamo a 12 M di distanza. Vento sempre uguale N/E 4-6, aumentano i groppi e le piogge, l'onda è più alta ma Gas regge bene. Ormai la copertura nuvolosa è totale...
Manca poco al buio che Silvia mi chiama allarmata... mancano ancora altre 1500 M e Gas si è rotto! La vite gemella sulla parte alta stavolta della biella. Guardo tra i pezzi di ricambio e inorridisco: il pezzo che pensavo andasse bene in realtà ha la testa troppo larga. Silvia impreca contro di me e la mia incapacità e per averla messa in una condizione impossibile. Ed ha tutte le ragioni le mondo. Ho combinato un bel guaio. Spronato da Silvia, con la lima modifico la vite. Speriamo regga. Ma quando finiranno le rotture? Arriveremo? La fiducia è al minimo, speriamo la testa regga. I turni notturni sono ancora un problema, non riusciamo a dormire adeguatamente.


Giovedì 23/01/2014. Oggi niente pesci volanti. La luna calante rende la prima parte della notte molto buia, ma in compenso ogni tanto le nubi lasciano uno spiraglio e le stelle diventano infinite. Un colore solo di milioni d'intensità differenti. Quante cose ignoro.
Il vento oggi è un po' più moderato (ma la notte ci raggiunge un groppo a 35 kn con un violento acquazzone che per fortuna passa presto). Sembra N/E e ci spinge un po' troppo a S, ma per ora va bene così, poi ci penseremo. Per fortuna le nuvole cominciamo a cambiare un po' e il sole ci fa compagnia per circa 2 ore.
VHF con Spika alle ore 12.00 UTC. Sono 16 M indietro, tutto bene. SSB con net italiano ci conforta, è un bell'appuntamento, quattro chiacchere e ci si sente meno soli. Riccardo è partito da Las Palmas, è dietro a noi di 350 M ma in una decina di giorni penso che ci passerà. Provato a far avere a Luca una mail...staremo a vedere.
Notte tranquilla, forse abbiamo trovato dei buoni turni. Si rolla un po', dobbiamo stare orzati per non scadere troppo a S.


Venerdì 24/01/2014. Altra cazzata: non dico a Silvia che andavo a vedere a prua...volevo verificare la scottina del rollafiocco e ho notato un problemino sul musone, una cimetta da cazzare. Mi sdraio sotto la tormentina, quando finisco mi pare di sentire un gemito. Era Silvia stravolta in preda al panico. Mi avevo chiamato urlando per 5 volte ma non la sentii, da dove era lei non riusciva a vedermi...ovviamente stava pensando al peggio. Forse non le è ancora passata.
Poi il vento fa un salto ad E e noi, mure a dritta, puntiamo sopra rotta. Che fare? Lascio tutto stare e domani vedremo.
Mi sono dimenticato che ieri abbiamo staccato i frenelli del timone a ruota per far lavorare meglio Gas sul timone a barra (anche a causa dei rumori che continuano ad esserci e al fatto che si sono allentate delle viti sul fermo dello snodo dei frenelli, nel cielo della cabina di poppa). Rimane a volte, quando un'onda porta violentemente la barca all'orza, uno “stok” molto forte dalla barra del timone , ma non riesco a capire cosa sia.
Abbiamo invece cambiato i punti di sfregamento della cimetta del timone a vento verso la barra. Per questo Silvia ha dovuto timonare con la barra per 10-15 minuti...non proprio leggera!
Giornata finalmente di sole, proprio classica da Aliseo. Le onde si stanno abbassando e allungando, la navigazione è più agevole anche se il rollio rimane. La notte veniamo centrati da un gran pesce volante che atterra addirittura in pozzetto. Sbattendo le ali fa un rumore anomalo; ci fa un bello scherzetto ma lo rimettiamo volentieri nel suo ambiente.


Sabato 25/01/2014. Verso le 1 avvisto le luci di un'altra imbarcazione a vela, contattata al VHF (parlano francese e male l'inglese, peggio di me!). Si chiama Montalò e vanno pure loro in Martinica. Dopo qualche ora fortunatamente cominciamo a distanziarli, ma al pomeriggio ci sfilano in prua sulle altre mura, almeno 1 kn più veloci di noi. Oggi noi abbiamo tirato un po' i remi in barca, vuoi perchè stanotte a causa dei francesi non ho proprio riposato (il fantasma di Spika), vuoi perchè l'andatura in questa I° settimana è buona, è venuto il momento di non forzare. Alle 12.30 UTC, dopo 7 giorni di navigazione, siamo a 1195 M dall'arrivo. Ci siamo messi alle spalle 900 M. Domani dovremmo essere a metà del percorso. Anche oggi Aliseo E-N/E 5 che ci porta a O, appena sopra rotta e giornata di sole. La media oggi sale anche perchè navighiamo quasi per rotta. Solo che io non riesco a riposare, speriamo i francesi stasera stiano alla larga. La mattina si rolla un po' troppo, ma al pomeriggio va meglio.


Domenica 26/01/2014. Oggi il vento si è mantenuto sostenuto /25-30 kn) e con pochissima tela a riva abbiamo rotto il record di miglia percorse: 138 M. Le onde si mantengono confuse ma non troppo alte, a parte i soliti “treni” che arrivano tranquillamente a 4 mt e con questo vento alcune frangono. Oggi un po' di copertura nuvolosa e la necessità di sentire se Luca ha ricevuto ns notizie, ci inducono ad accendere il motore per mezzora. Il consueto contatto SSB ci fa sentire un po' meno soli qui nel mezzo...e così oggi siamo nel mezzo! Da ricordare di oggi la doccia per il Capitano e il lavaggio capelli per Silvia. Lavaggio indumenti e inizio a sistemare il tangone piegato. Un bel groppo ci “suggerisce” di non cambiare velatura e via così per la rotta. Sempre qualche problema di rollata, ma notte tranquilla.

Lunedì 27/01/2014. Il vento da stanotte è un po' diminuito ed allora aumento un po' la velatura, ma da lì a poco ecco manifestarsi un bel groppo (grazie Silvia!), esco e mi faccio passare la cerata, riduco ma mi faccio una di quelle docce che non avete idea. E' tutto un succedersi di aumentare e ridurre la velatura e in più si rolla alla grande. Proprio non riesco a non farla rollare, ma sembra sia un problema comune a tutti in Oceano. In compenso Silvia prepara il pane con le cipolle e le patate al forno. Stiamo scendendo un po' sotto rotta, proviamo a correggere ...magari rolliamo meno? Oggi abbiamo percorso poche miglia, 120, il minimo da quando siamo partiti.


Martedì 28/01/2014. Il vento cala, ma per fortuna pure l'onda. Non si viaggia male. Ma la mattina il vento continua a calare, giornata splendida peraltro e quindi non ci lamentiamo. Di certo ci vorrà dire che arriveremo un giorno dopo. Ripariamo un po' di coEse, Silvia si fa la doccia, insomma una giornata quieta. Cielo azzurro, batuffoli di nuvole bianche, alba tra le nuvole e tramonti...per ora rossastri. SSB: poca propagazione con l'Italia, ricevo bene dai Caraibi. Riccardo ieri ha avuto un serio problema con il timone (ora risolto, era uscita l'asse dal calcagno, risistemato in acque libere con raffiche a 30 kn, in 12 ore di cappa...i miei rispetti!)


Mercoledì 29/01/2014. Oggi l'Aliseo ha cominciato a riposarsi, siamo prossimi a scendere sotto i 15° Nord. Sole, vento da N/E 15-20 kn, l'onda che comincia a smorzarsi. Tangoniamo anche il fiocco che oramai sbatteva quando venivamo spinti dalle onde. Solito contatto SSB dove fanno un po' di confusione con l'incidente di ieri di Riccardo. Comunque è sempre un bellissimo appuntamento. Nessuno in vista, notte tranquilla, ogni tanto un po' di rollatone...che non guastano.


Giovedì 30/01/2014. L'Aliseo cala ancora, proviamo a cambiare velatura anche in considerazione dell'angolo del vento che ci porta troppo a S, via tangoni, randa di mezzana issata, ammainata tormentina e vai di fiocco. Collegamento radio SSB: tutto ok.
Sole, onde piccole, vento leggero e non ci si guarda un film in mezzo all'oceano...ci fa un po' strano. Pomeriggio tranquillo, le medie purtroppo calano. Ieri eravamo riusciti a tenere le 125 M percorse, ma oggi....alla fine saranno solo 108. Non sappiamo cosa fare per la notte, decidiamo di tenere questa velatura ma l'Aliseo gira ancora più a E e noi saliamo troppo...ma questo lo racconto poi. Mentre sistemo i pannelli solari mi accorgo che una vite di Gas si muove. E' in un posto infelice e solo dopo 5' mi accorgo che è tranciata. Risolviamo con una legatura, di fermarci e sistemarla non se ne parla, troppo complicato, pare che comunque rimanga in sede, controlli frequenti e speriamo in bene. Gas aiutaci tu!


Venerdì 31/01/2014. L'Aliseo fa i dispetti, gira sempre dalla parte opposta, ora ci rimanda a S, via la mezzana, fuori i tangoni, isso la tormentina ma la drizza si incattivisce in testa. Armo la 3° drizza (la 2° è occupata con lo stralletto di fortuna) e via! Si va ancora più piano di ieri, ma sole in oceano blu e le nuvolette in cielo. Dalla SSB apprendiamo che in Italia piove a dirotto...meglio non lamentarsi, così al pomeriggio ci rifugiamo in prua a contemplare la distesa blu con una birruccia e mandorle tostate. Ora ci prepariamo per la notte, ultimi controlli poi cena (esperimento al forno di Silvia) e via con i turni notturni.


Sabato 01/02/2014. Potrei cavarmela con un nulla da segnalare. Aliseo leggero, nel pomeriggio alcuni treni d'onda da N/E. Sole, nuvole un po' in cambiamento. Approfittiamo della poco velocità per usare la solar shower. Siamo diventati pigri, poca voglia di inventarci velature nuove, così Cheri non soffre e allora via così. Oggi solo 113 M. Contatto SSB ma non ci copiano dall'Italia, per fortuna che Andrea tiene le fila dalle Grenadine. Speriamo di conoscerli di persona prima o poi. Nulla da segnalare neppure per la notte.


Domenica 2/02/2014. Oggi l'Aliseo si è presentato finalmente sui 15 kn e riprendiamo una media sopra i 5 kn. Cominciamo a fare i conti per l'arrivo, ma le medie di questi ultimi giorni ci hanno consegnato ad un atterraggio notturno...vedremo. Rotture: quando stiamo per pranzare un tonfo e la cucina basculante si adagia su un fianco, tranciata la vite del supporto. E' un destino che con tutto questo rollare le attrezzature siano sottoposte ad una continua e logorante usura. Sicuramente i continui controlli non sono mai abbastanza ma sicuramente aiutano. Fortunatamente abbiamo in barca svariati tipi di viti e attrezzature che ci permettono anche in questo caso di cavarcela in poco tempo e poter andare a pranzare.
A proposito mi sono scordato di menzionare che il continuo lavoro di GAS sulla barra del timone causa un continuo allentarsi delle viti che fissano il legno della barra al supporto d'acciaio che si innesta sull'asse del timone, la notte, probabilmente per effetto del diverso grado di dilatazione dei metalli, si svitano maggiormente rispetto al giorno; le avvito dalle 4 alle 6 volte al giorno, e anche la Loctite non serve a nulla su una di esse, ovviamente quella che lavora di più.
Non ho mai speso in questo diario apprezzamenti per la cucina di Silvia, variata ed abbondante. L'unico errore che abbiamo fatto, ma la scelta è stata più mia che sua, una serie di cibi in scatola come zuppe di legumi con carne che si sono rivelati dei veri e propri “acceleratori d'aria”.... ci si dava tante arie ma le vele non apprezzavano...
Meglio invece i Noodles cinesi, veloci da preparare ed appaganti per palato e stomaco.
Per quanto riguarda invece la pesca avevo deciso di lasciar stare dopo gli inconvenienti dei primi giorni per non avere altre cose di cui occuparmi in caso di altre rotture e quindi mi sono dedicato alla lettura.
SSB: non siamo riusciti ad avere contatti soddisfacenti, per svariati motivi (troppo vicini o disturbi di propagazione). Ora comunque copriamo bene le grandi distanze verso ovest e pure una barca in navigazione dal Sudafrica all'isola di Sant'Elena.
Costellazioni: nella seconda parte della notte diventa visibile la Croce del sud. E non vi dico che lezioni vi farebbe Daniele Venturini con le stellate di queste ultime sere con la luna nuova!!!


Lunedì 03/02/2014
E' arrivato il momento di preparare l'atterraggio, di rimanere a dondolare ancora un'altra notte non ne abbiamo bisogno. La rada di fronte al paesino di Saint Anne è quanto di meglio si possa chiedere per un atterraggio notturno: ampio spazio senza ostacoli l'unica cosa dalla radio SSB apprendiamo da Fabrizio 1 che è molto frequentato. Cerchiamo di riposare il maggior numero di ore possibili durante il giorno ma l'adrenalina per l'arrivo è in circolo... Alle 16 prepariamo le vele per l'atterraggio: dovremo risalire l'aliseo per circa 4 miglia, quindi via tormentina, tangoni della tormentina e del fiocco con ritenute e caricalto, via lo stralletto d'emergenza, mettere a riposo tutte le drizze, addugliare le scotte usate con i tangoni, boma di maestra al centro (di solito ritenuto sul lato di dritta per lasciare i pannelli solari in piena luce), controllo dell'ancora, preparare il motore, ricordarsi di togliere il fermo dell'asse elica, ricordarsi che dovremmo mettere in cappa per ricollegare i frenelli della ruota del timone alla mezzaluna del timone e scollegare il timone a vento.... dovremmo essere pronti.
Va tutto bene secondo i piani a parte il fatto che non capiamo bene dove sarebbero tutte le barche che ci diceva Fabrizio1... sembra che qui non ci sia nessuno. Anzi no quella è una barca e là un catamarano... qui ci sono 5metri d'acqua e per noi sono sufficienti, diamo ancora e stiamo lontano dalle altre barche. La mattina all'alba quando mi accorgo della ressa di barche sottocosta mi viene da ridere, almeno siamo da soli... un po' lontani dalla riva ma ora abbiamo bisogno di riposare.


Prime conclusioni: questa per me è la seconda traversata atlantica, così diversa dalla precedente sia come condizioni trovate sia come l'ho apprezzata.


Una cosa è immutata: la bellezza della natura quando si è la in mezzo sopra ad una barca a vela che viene spinta da vento e acqua, si fa largo tra le particelle d'acqua, inondati dal chiarore del sole della luna o delle stelle, raggiunti dalle nuvole, sorpresi da un arcobaleno, scrutati da un delfino....

martedì 4 febbraio 2014



Questo viaggio lo dedichiamo a te Gian. Ci piace pensare che tu sia sempre stato a bordo con noi.
Ciao Gianmaria ..e grazie. Ovunque tu sia Buon Vento!
L'ancora ha preso! Si è proprio così.... Sono arrivati!!! Saint Anne, Martinica (Lat 14°26'19.53"N - Long 60°52'42.76"W)

lunedì 3 febbraio 2014

Causa mia uscita all'estero per lavoro vi aggiorno solo ora... Lunedi scorso ho ricevuto un sms che mi avvisava che Chery era a 925Mn da Martinica! Considerando la media ad oggi dovrebbero essere oramai vicini!!