venerdì 8 marzo 2013


Ciao a Tutti,
care donne mi è sempre piaciuto regalarvi dei fiori per la festa dell'8 marzo.

Alcune non apprezzano il gesto, io penso che seppur piccolo è sempre un pensiero positivo, come tale è da
apprezzare, anche se capisco le loro ragioni.


Quindi per voi e per chi apprezza i fiori questa raccolta fatta durante la ferrata Guagua:

 


































giovedì 7 marzo 2013

E poco dopo essermi sdraiata in pozzetto, all'ombra del tendalino in questo caldo pomeriggio per godermi un piccolo “ponsino” comincio a sentire una canzone cantata dal vivo che a poco poco diventa sempre più forte. La riconosco ..è “Oh Happy day...oh happy day...when Jesus washed....”
Penso fra me che qualcuno sta provando uno spettacolo al circolo del marina, ma poi Marco mi chiama e mi dice: “Vieni a vedere...corri!” E allora salto giù sul pontile e vedo quella barca enorme con stampata sulla fiancata “Sailing for Jesus” (dovremmo aver pubblicato la foto giorni fa) che sta uscendo dal porto con questo equipaggio formato da qualche adulto e forse una ventina di ragazzi che stanno cantando tutti assieme con i microfoni salutando tutti, con un impianto stereo degno di una discoteca sfilano piano piano fuori dal marina...Che spettacolo! Qui si vede veramente di tutto...peccato che non ho fatto a tempo a filmarli.
Qui comincia a far caldo...finito Febbraio è arrivato Marzo con le temperature in aumento e la mia contentezza pure! Non che prima si stesse male, ma siamo arrivati qui nei mesi più freddi e seppur le giornate fossero sì calde, la sera si scendeva rapidamente ai 18-19° che per me è uguale a “freddo” o “fredo can” come avevamo insegnato a dire a Jean-Michel. Da qualche giorno infatti il sole splende e scalda bene...così ieri con zainetti e asciugamani decidiamo di tornare a Maspalomas, la spiaggia con le dune. Partiamo in macchina con Emilio e i suoi due amici Luca e Antonio che sono qui in vacanza per una settimana. Qui si dice che al sud dell'isola c'è sempre il sole e fa sempre caldo, anche se per caso qui a Las Palmas è nuvoloso, lì invece vai sul sicuro. Sarà vero? Questa volta decidiamo di andare nella parte est della spiaggia dove non ci sono cespugli “truffaldini” tra le dune, ma solo un gran numero di nudisti con una media over 60 che sfrigolano al sole come dei pomodori rossi! Ma ahimè nuovamente ci accoglie un bel ventone e un sole che va e viene tra le nuvole...insomma esattamente come la prima volta con Ari. Proviamo comunque a stenderci, ma in meno di mezzora siamo già quasi sotterrati dalla sabbia, che ti raffica addosso facendoti quasi male. Il pensiero di condire di sabbia i nostri squisiti panini con il prosciutto crudo Patanegra ci fa decidere di andarcene e in meno di un'oretta siamo di nuovo a Las Palmas. Che si fa? Andiamo a Las Canteras ovviamente e qui troviamo un paradiso, tanto sole, il vento giusto e la possibilità di rifarsi gli occhi per i nostri amici in vacanza! Si sta talmente bene che ..udite udite...faccio il mio primo bagno in oceano da quando sono qui! Eh sì miei cari...finora le gelide acque dell'Atlantico mi avevano dissuaso da ogni tentativo, ma ieri era troppo invitante, non che l'acqua fosse meno fredda...anzi, l'impatto è stato traumatico ma dopo qualche secondo si stava meravigliosamente.
Quindi siamo lì tutti e cinque ad asciugarci al sole quando vediamo una troupe con una mega telecamera, microfonone e bionda annessa che viene ripresa mentre cammina sul lungomare, probabilmente mentre racconta le bellezze dell'isola. Poi ad un tratto si fermano e cominciano a guardarsi intorno e subito puntano dritti su di noi. Senza rendermene conto sono intervistata dalla tipa inglese che mi chiede se ci piace l'isola, da dove veniamo e così via... io cerco di sfoderare il mio miglior inglese, ma l'imbarazzo aumenta man mano che si va avanti...sapete com'è non sono abituata ad avere addosso un occhio enorme che mi riprende...poi per fortuna la parola passa a Luca che non capisce più nulla, non solo per l'inglese ma anche perchè la bionda era veramente gnocca...e non vi dico gli altri tre che pure erano lì imbambolati e sghignazzanti! Beh ci mancava pure l'intervista .... non sappiano dove e se andrà in onda...ma per fortuna nessuno di voi la vedrà sennò sai che sfottò! :-))
Ce ne andiamo dalla spiaggia e il gruppo si divide, Marco e Emilio vanno a fare delle commissioni e io con Luca e Antonio giriamo in macchina alla ricerca di vongole per farci gli spaghetti a cena.
Ma è un'impresa ardua, non solo perchè tutti i supermercati le hanno finite, ma anche perchè siamo in macchina paralizzati nel traffico e io che continuo a fargli sbagliare strada, perchè qui le strade sono a scacchiera e a senso unico...solo che girando sempre in bici dove nessuno ti dice nulla anche se vai sulle corsie preferenziali di taxi e autobus, o sui marciapiedi o in senso contrario, andare poi in auto non è proprio la stessa cosa! Niente paura però...in questo caso dico “fortunatamente” sono in macchina con due napoletani e in men che non si dica siamo di ritorno al marina.
La giornata finisce in barca di Emilio con tutti noi ben scottati dal sole e tra i racconti di vita di questi nuovi amici che ti regalano in qualche modo qualcosa in più da custodire.


Di nuovo Maspalomas..parte est






Ciao a Tutti,

come Silvia vi ha reso partecipi sto cercando di dedicarmi ad attività fisiche.
Sono andato a giocare a pallacanestro, andiamo a fare corse e biciclettate con Silvia ed ora Emilio mi sta coinvolgendo in scalate nell'entroterra. Ora io non sono un grande conoscitore della montagna, a parte qualche camminata, sciate o meglio discese con gli sci, qualche uscita con ciaspole e pelli di foca sotto gli sci più qualche arrampicata su pareti artificiali non ho altre esperienze.

Il contrasto tra il mare e la montagna è evidente: il primo è sempre in movimento, il secondo non si muove mai. Il silenzio o meglio il rumore è invece uguale.

Non so da dove nasca il mio dover essere sempre in movimento... Che sia genetica o mancanza di serenità?
Certo rimanere in silenzio ed ascoltare, pensare...

Emilio mi ha portato a conoscere Juan che ha aperto varie vie di scalate su queste montagne. Juan che parla alle montagne, abbiamo fatto delle splendide ascensioni sulla EXTRAPLOMIS e sulla PRIMA LUNA, appena mi arriveranno  i video vedrò di pubblicarli.
Poi camminata a Guigui, ed infine con Emilio Luca e Antonio siamo andati sulla GUAGUA (la più lunga ferrata d'Europa).

Cosa rimane di tutte queste uscite? Spiritualtà, muscoli e articolazioni dolenti, odori e sapori che ti rimango addosso e dopo una doccia ti rimangono dentro.





























martedì 5 marzo 2013

Ehmmm...veramente tanto tempo che non scrivo, sono quasi imbarazzata!
Lo so che ormai vi siete quasi dimenticati di me...sono stata latitante per molte ragioni, ma ci ha pensato Marco ad essere presente.
Quando abbiamo deciso di fermarci qui, senza ulteriori programmi ho pensato che da un certo punto di vista finiva anche il viaggio mediatico, o meglio che il blog non avesse più così senso e che giustamente molti di voi d'ora in avanti l'avrebbero trovato “noioso” senza i racconti di nuove avventure per mare.
Noi siamo qui ora a fare una vita estremamente tranquilla e priva di colpi di scena, però Marco ha continuato a scrivere, non solo perchè gli piace ma anche perchè in realtà di cose nuove che stiamo vivendo ce ne sono tante. E da come voi continuate a leggere il blog si capisce che anche la quotidianità normale al di fuori della nostra abituale area di vita, diventi in qualche modo interessante e curiosa.
Sono convinta anche che la vostra assidua presenza sia una dimostrazione di affetto nei nostri confronti e questo credetemi è un enorme conforto perchè è vero sì che stiamo bene qui e ci sono tanti stimoli, ma famiglia e amici mancano sempre tanto, non c'è nulla da fare sono delle presenze che ormai fanno parte di te e staccarsene è impossibile.
Dico questo perchè sapete che la mia cara amica Ari è venuta a trovarmi facendomi un'enorme regalo. Ora è tornata a casa e la sua mancanza è quasi “esagerata”. Immaginate che negli ultimi 6-8 mesi la mia compagnia abituale è stata solo maschile, non parlo esclusivamente di Marco, ma di tutte le persone che ci hanno fatto compagnia in questo tempo in barca e amicizie in marina. Ne dedurrete che avevo una gran voglia di fare delle sane e frivole chiacchere femminili, e Ari ha colmato meravigliosamente questo vuoto! Sono corsa all'aeroporto quando è arrivata e il nostro fiume di parole è iniziato sull'autobus che ci portava in città con il sole del tardo pomeriggio. E' continuato mentre passeggiavamo sul lungomare, o tornavamo cariche di spesa in bicicletta, sdraiate in spiaggia seppur a rischio di ustione e girovagando in auto a scoprire l'isola (Maspalomas è stata letteralmente una scoperta da brivido!)
Chiacchere, gossip (quelli non mancano mai!) e confidenze davanti a una caña e tapitas o un leche y leche (che gran scoperta il caffè con il latte condensato!!!) ma anche stravaccate pigramente in pozzetto o facendo l'esperimento degli gnocchi freschi fatti in barca... e anche qui abbiamo fatto la nostra “gustosa” figura! E poi cazzate e risate durante le docce da minimo mezzora con relative creme e cremine e finalmente i miei capelli hanno rivisto seppur brevemente la piastra! Poche parole invece mentre annaspavamo grondanti di sudore e fatica su quella montagna impervia che abbiamo orgogliosamente scalato, ridisceso e poi riscalato e ridisceso al ritorno da Gui Gui, una splendida spiaggia che ci è costata 5-6 ore totali di cammino su sentieri dove neanche le bici da montagna arrivano ma solo i muli, e 500 metri di ripido dislivello che si sono fatti ben sentire sulle gambe nei due giorni successivi con i nostri lamenti di dolore! E questi bei 10 giorni di vacanza sono volati via ad una velocità che avevo dimenticato esistesse. Grazie amica per la ventata di affetto che ci hai portato, tutto il resto ce lo siamo già dette e detto anche con Marco. E grazie anche a te Marco che ti sei elegantemente ritirato tra le tue mille faccende in quei giorni per farmi godere appieno della sua compagnia, senza perdere mai le mille attenzioni che hai sempre per me e che hai regalato anche a lei.
Oggi sono qui da sola in barca, Marco è andato a scalare qualche barranco con Emilio e altri due amici, sto riguardando le foto di questi ultimi gg con un po' di nostalgia ma tanto contenta di quello che abbiamo vissuto. E' partito anche Jean-Michel oggi (il mio amico “Michelino” che mi faceva tanto ridere con il suo strampalato italiano-spagnolo-francese) ma finalmente è riuscito a prendere il vento per Capo Verde dopo tanti imprevisti e ripensamenti. Buona fortuna Michelino!
Mi sono fatta una bella oretta e più di skype con la mia famiglia e ora sento Marco che sta salendo sulla passerella fischiettante! Mi sta già dicendo che ha fatto 800mila foto... vi aggiornerà poi lui nei prossimi gg...non dubitate! Mi ha portato in dono una bella bottiglia di acqua di sorgente. Lo mando a farsi la doccia..perchè odora di barranco! Io mi accingo invece a preparare la cena e vi prometto che cercherò di essere più presente nel blog d'ora in poi... siete una preziosa compagnia! 

Ari e Marco? O un miraggio?

Trova l'intruso..

Ben più su delle nuvole!!!

E gli gnocchi....


...fatti dalle gnocche! ;-)
qui magari un po' sudate...

...ma dovevamo arrivare al mare laggiù!



domenica 3 marzo 2013


 Ciao a Tutti,
finalmente siamo a fare un resoconto di questi giorni con Arianna.
Star dietro a due donne è dura, soprattutto dopo essere stato sempre con uomini in barca.
Mi sono saltati tutti i tempi, così solo ora siamo ad aggiornare il blog.
So che ho tradito la vs. costante presenza.
Vediamo di recuperare, passando la tastiera ad Arianna:
Avevo cominciato così... poi le attività e le cose da fare.... Arianna non ha più scritto.
Arianna è partita, tra poco sarà arrivata, comincio da qui per farle e farvi un resoconto di un pò di questi giri e farvi partecipare al percorso.

La nostra prima meta sono state le dune di Maspalomas raggiunte prendendo la grande autovia GC1, per poi continuare sulla strada costiera, bellissima ma rovinata da mega alberghi e costruzioni, fino ad arrivare a Port Mogan.
Da qui per strade di montagna fino a raggiungere il passo tra il Roque Nublo e il Picco de las Nieves. Poi a raggiungere Telde e di ritorno in barca.







LE DUNE










il porto di Mogan






          bolle di sapone a Port Mogan





Verso il centro dell'isola




                           un vecchio cratere



Il secondo giorno di noleggio dell'auto partiamo per Arucas, Firgas, faro punta Sardina, Agaete, Puerto de las Nieves il tutto su strade secondarie all'andata mentre e il ritorno a Las Palmas è sulla scorrevolissima GC2.









  
 cattedrale

                                                                     ARUCAS

                                                                                                  piazza
 




                    FIRGAS







porto di Sardina









                         


Puerto de las Nieves 





E che dire del giro dell'isola antiorario passando per la Aldea de San Nicolas de Tolentino lasciando l'auto a Tasartico e proseguire a piedi fino a Guigui e ritorno per il sud a Las Palmas?








salendo

                                   per giungere
                                         a Guigui



I giri con Silvia: las Canteras, Vegueta, Triana, las Isletas...



Finendo con un'ottima cena al ristorante Vega nel Barranco Guayadeque, ben mangiato (non siamo riusciti a finire) e ben bevuto costo 18€ a testa !!!!!